di Kevin Lagarde

Con Irish Folk-Rock, Pietro Sabatini torna a esplorare un universo musicale che ha profondamente segnato il suo percorso artistico: un ritorno alle sonorità celtiche e alla tradizione folk irlandese, vissute per ben trentaquattro anni come componente degli storici Whisky Trail, formazione che ha rappresentato un importante punto di riferimento per la diffusione della musica celtica in Italia.
Il nuovo progetto discografico nasce proprio dal desiderio di riallacciare quel filo musicale mai realmente interrotto, reinterpretando il patrimonio della tradizione irlandese attraverso una sensibilità contemporanea e un linguaggio decisamente più elettrico. Come suggerisce il titolo, Irish Folk-Rock è un incontro tra due mondi: da una parte le melodie popolari, gli strumenti acustici e le atmosfere evocative dell’Irlanda; dall’altra l’energia e il dinamismo del rock.
Sabatini firma un lavoro nel quale è impegnato alla voce, alle chitarre acustiche ed elettriche, al bouzouki, al basso, al bodhrán e alle tastiere, confermando la disinvolta versatilità strumentale che gli viene universalmente riconosciuta. Accanto a lui troviamo due musicisti di grande esperienza, legati anche alla sua precedente avventura nei Whisky Trail: Vieri Bugli al violino e Massimo Giuntini alle uilleann pipes e ai whistles. La loro presenza costituisce uno degli elementi più significativi dell’album, riportando in primo piano quel dialogo tra strumenti e tradizioni che ha caratterizzato una lunga stagione della musica folk italiana. A completare l’organico intervengono Francesco Giomi e Paolo Carniani alla batteria, contribuendo a dare maggiore incisività ritmica agli arrangiamenti e a sottolineare la componente rock del progetto.

Le dieci tracce dell’album, per una durata complessiva di circa quarantaquattro minuti, alternano composizioni originali e riletture di brani tradizionali: la scaletta si apre con The Rakes of Kildare Set, un’introduzione strumentale che dichiara immediatamente le coordinate musicali del disco. Seguono New Old Time Song / Polka e Butterfly, mentre Will Ye Go, Lassie Go riporta l’ascoltatore verso il repertorio melodico della tradizione irlandese. Particolarmente interessante è la presenza di medley e set strumentali, come Break of Day / Morning Reel / Jeffes Reel e Hardiman the Fiddler Set, nei quali il dialogo tra violino, cornamuse irlandesi e sezione ritmica offre spazio a soluzioni dinamiche e coinvolgenti. Non mancano momenti di maggiore distensione, come Hold Me Now, né incursioni nel repertorio tradizionale più suggestivo, rappresentato dalla conclusiva She Moved Through the Fair. È proprio nell’alternanza tra momenti acustici e aperture elettriche che si riconosce la cifra stilistica del progetto. Sabatini non si limita a riproporre un repertorio legato alla tradizione, ma cerca una propria dimensione espressiva, nella quale bouzouki, bodhrán, violino e uilleann pipes convivono con chitarre elettriche, basso e batteria. Il risultato è un folk-rock che guarda alle radici senza rinunciare alla libertà degli arrangiamenti contemporanei. Irish Folk-Rock è dunque un disco che ha il valore di un ritorno, ma anche quello di una nuova partenza. Un progetto nel quale l’esperienza maturata da Pietro Sabatini in oltre tre decenni di attività musicale incontra la voglia di rimettersi in gioco, recuperando atmosfere e sonorità familiari e restituendole con una veste rinnovata.
Un lavoro sincero, animato dalla passione per la musica irlandese e dalla complicità di musicisti che condividono una lunga storia artistica. Un viaggio sonoro che attraversa le verdi colline d’Irlanda, ma che porta con sé anche il percorso umano e musicale di chi, dopo tanti anni, continua a trovare nella tradizione folk una fonte inesauribile di ispirazione.
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