
Rik Palieri e Fabrizio Poggi sono in corsa per la nomination ai GRAMMY® nella categoria Best American Roots Performance, con il brano Bella Ciao – A Partisan’s Farewell.
Categoria: American Roots Performance
Album: Bella Ciao – A Partisan’s Farewell
Artisti: Rik Palieri e Fabrizio Poggi
Link per l’ascolto:
https://youtu.be/3IuZSz5fWq8
BELLA CIAO – A PARTISAN’S FAREWELL di RIK PALIERI & FABRIZIO POGGI (USA/ITALY) è stata pubblicata il 1° agosto 2026 su tutte le piattaforme digitali, portando ancora una volta all’attenzione internazionale i valori universali di libertà, coraggio e memoria che il progetto intende celebrare.
Rik Palieri, originario del Vermont (USA), è cantautore, scrittore, produttore, regista e conduttore televisivo. Le sue interviste video sono conservate presso la prestigiosa Biblioteca del Congresso di Washington D.C. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con autentiche leggende del folk americano, tra cui Pete Seeger di cui era molto amico, Bruce Springsteen, Tom Paxton, Utah Phillips e Ramblin’ Jack Elliott, affermandosi come una delle voci più appassionate nella tutela della tradizione musicale popolare.

Queste le sue parole sul progetto:
Bella Ciao è un’antica canzone della Resistenza italiana. L’ho sempre amata profondamente, ma non sono mai riuscito a cantarla in italiano e le traduzioni inglesi esistenti non mi sembravano capaci di restituirne fino in fondo l’anima. Ho deciso quindi di scrivere un testo personale, cercando di raccontare questa storia da una prospettiva diversa, più intima e vicina al cuore del partigiano. La canzone dà voce a quell’ultimo, struggente saluto che tanti combattenti della Resistenza rivolsero alle proprie famiglie prima di partire per la guerra, senza sapere se sarebbero mai tornati.
Ho chiesto al mio amico italiano Fabrizio Poggi, straordinario armonicista milanese, di partecipare al progetto, sapendo quanto anche lui fosse legato a questa canzone. Solo in seguito ho scoperto che suo nonno era stato un partigiano, morto durante la Resistenza. Di fronte al suo entusiasmo e al coinvolgimento emotivo con cui ha accolto questa registrazione, ho iniziato a pensare che questa canzone avesse una vita propria.
Insieme al musicista e produttore Phil Henry abbiamo lavorato per creare quello che amo definire un vero e proprio dipinto sonoro, capace di raccontare questa storia attraverso la musica e le emozioni. Fedeli allo spirito del progetto, abbiamo scelto per la copertina un’opera di Elizabeth Fuchs, zia di mia moglie Marianna. La famiglia di Marianna si oppose al regime nazista ed Elizabeth, illustratrice e disegnatrice politica, perse la vita per mano di quello stesso regime. In suo omaggio abbiamo utilizzato una delle sue prime opere, realizzata nel 1934.
Questa registrazione è dedicata alla memoria di tutti coloro che, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno avuto il coraggio di resistere.
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