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Se ne è andato in punta di piedi Jack Myers fondamentale architetto del Chicago blues.

28 Aprile 2011 di Redazione-FB Lascia un commento

Apprendo solo ora da un addolorato Charlie Musselwhite della scomparsa di Jack Myers straordinario bassista blues che ci ha lasciato mercoledì 9 marzo nella sua casa di Milwaukee, nel Wisconsin, dove si era ritirato da qualche tempo. Aveva 74 anni. Insieme al batterista Fred Below, Myers  è stato un musicista fondamentale nel creare la tessitura ritmica di quello che oggi chiamiamo Chicago blues. Tra i primissimi ad utilizzare un basso elettrico, Myers ha definito il ruolo nel suo strumento nella “musica del diavolo” attraverso migliaia di concerti e centinaia di registrazioni.  Il suo nome diventa celebre quando alla fine degli anni Sessanta entra nei Chicago Blue Stars il gruppo che accompagna  Charlie Musselwhite, di cui Jack diventerà amico fraterno. Ma Myers non è un novellino: da almeno  dieci anni è già ben conosciuto e apprezzato sulla scena blues chicagoana  dove ha già inciso  con la crema dei musicisti dell’epoca: Sonny Boy Williamson II, Buddy Guy, Little Walter, Earl Hooker, Otis Rush, Junior Wells, Walter Horton e Koko Taylor. Il suo basso puntuale e discreto si può ascoltare in parecchi dischi che hanno  fatto la storia del blues. Dal 1963 al 1966 fa parte del supergruppo che con l’American Folk Blues Festival accompagna le leggende del blues in Europa. Guardando i filmati dell’epoca non si può non rimanere colpiti da quella figura di gigante gentile che sembra quasi volersi nascondere dietro a quegli occhiali scuri che non toglieva mai, nemmeno per dormire (parola di Charlie Musselwhite). Rarissime le sue foto. Con la stessa discrezione che ha contraddistinto la sua esistenza, ha voluto lasciare questo mondo raccomandando alla sua famiglia di comunicare la sua dipartita senza clamori e solo qualche tempo dopo la sua scomparsa. D’altronde il posto di Jack è sempre stato dietro le quinte e da lì se ne è voluto andare in punta di piedi senza disturbare nessuno. Questo non  ci esime però  dal dovere di toglierci il cappello davanti a colui che ha “inventato” il basso blues.
Good Bye Mr. Myers, you did great!

Fabrizio Poggi

Ecco Jack Myers in azione con Otis Rush all’ American Folk Blues Festival 1966

Archiviato in:Interviste

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