• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Contattaci
  • Eventi
    • Segnala eventi

Folk Bulletin

Il portale del folk in Italia

  • homepage
  • News
  • Argomenti
    • Acido folklorico
    • Blues Borders
    • Interviste
    • Premio Alberto Cesa
    • Strumenti
  • Recensioni
    • CD
    • DVD
    • Concerti
    • Libri e Riviste
  • La voce del Folk

NEL PRINCIPIO DEL NOSTRO CANTO – La Contrada

26 Novembre 2010 di Redazione-FB Lascia un commento

ASSOCIAZIONE CULTURALE LA CONTRADA, CDA001 1999 – MUSICA TRADIZIONALE/ITALIA (E SPAGNA)

La dimensione religiosa dell’esistenza costituisce una parte rilevante della tradizione culturale di un popolo e quindi delle sue espressioni musicali: è un tema che ha sempre suscitato un certo interesse, che è andato aumentando negli ultimi anni, come testimoniano i lavori del Doppio Bordone, dei Baraban e dei Barbapedana, tutti dedicati al Natale e alla festa ad esso più prossima, l’Epifania.

Ad allargare il campo esce ora il CD della Contrada, “Nel principio del nostro canto”, in cui siamo accompagnati in una sorta di viaggio lungo l’anno liturgico per incontrare festività soprattutto religiose, ma anche profane, ammesso che nella cultura popolare sia possibile una tale distinzione. Certamente il periodo natalizio fa ancora la parte del leone (5 brani su 12), ma il panorama si presenta comunque vario, sia dal punto di vista del calendario, sia da quello geografico.

L’album inizia con un “Canto di questua per l’Epifania”, che a livello esecutivo mi sembra il momento più debole del CD, forse per una registrazione non del tutto felice, che crea una sorta di effetto “compressione”, a cui segue uno dei pezzi più riusciti, un canto mariano, “Quando de mi Patrona”, proveniente dalla Spagna (unica incursione fuori dalla nostra penisola), molto semplice, ma estremamente suggestivo anche nel testo, nel quale gli occhi della Madonna sono come delle stelle in cui è bello specchiarsi per sempre.

Ancora dedicata alla Vergine è “Deus ti salvet Maria”, un’Ave Maria sarda eseguita con grande intensità, così come fortemente drammatica risulta la riproposizione di “Santa Crucidda”, un canto della Passione appartenente alla tradizione siciliana, originario di Ribera nell’Agrigentino.

Naturalmente più vivaci i due canti natalizi, non molto frequenti nelle consuete riproposte: “A Cesare gli venne un’ambizione”, proveniente dall’Appennino modenese, e “La leggenda del lupino”, un tradizionale campano, eseguito con grinta e convinzione, che prepara l’atmosfera per le quattro tracce successive, che ci coinvolgono nel clima festoso del “maggio”: le prime due provengono da Nocera Umbra, (ottimo il “Saltarello”, meno riuscito il “Maggio Umbro”), la terza dal Cilento, ai cui stornelli segue un’indiavolata (se è lecito) “Tarantella finale”.

La chiusura dell’album è ancora affidata al Natale: “San Giusep e la Madona” è la notissima canzone lombarda, in realtà diffusa in tutta Italia, che racconta il vagare della Sacra Famiglia alla ricerca di un posto per mangiare e dormire, “La nascita di Gesù” appartiene invece alla tradizione calabrese ed è uno dei brani più efficaci dell’album. Intelligentemente collocato dopo “San Giusep e la Madona”, sottolinea le differenze musicali fra tradizione settentrionale e meridionale, e al tempo stesso testimonia la capacità della fede popolare di “tradurre” il contenuto del racconto evangelico nella umile realtà del vivere quotidiano, come fanno i pastori, che portano in dono al Bambino “bianco latte, caciocavallo e formaggio fresco”, improvvisando poi in Suo onore un trascinante concerto affidato ai loro poveri strumenti.

Siamo quindi in presenza di un album interessante, in cui La Contrada, che da più di vent’anni lavora in quest’ambito, si fa perdonare facilmente qualche pecca, grazie a un’interpretazione che non ha un intento filologico, ma vuol rivivere insieme all’ascoltatore un’esperienza antica ma sempre nuova.

Paolo Zara

Archiviato in:CD

Folk Bulletin

Fondato nel 1980 da Paolo Nuti e pubblicato regolarmente a partire dal 1980 (anche se il suo primo numero reca la data novembre 1979) Folk Bulletin è la più consolidata fra le testate italiane che si occupano di folk, di spettacolo popolare e di culture tradizionali, e una delle più storiche del mondo. Muove i suoi primi passi per iniziativa di Gian Paolo Nuti come circolare interna di un gruppo di appassionati riuniti in associazione, il Folk Studio Group di Saronno, svolgendo questa preziosa funzione per alcuni anni. È comunque negli anni Novanta, dopo la fusione con lo STRAbollettino, altra testata mensile attiva dal 1984, che Folk Bulletin si afferma definitivamente su scala nazionale e internazionale come il mensile del folk in Italia. Per saperne di più…

Folk Bulletin - contatti

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

Segui Folk Bulletin su Facebook

TROVA IN FOLK BULLETIN

Ti potrebbe interessare …

Davide Cedolin

DAVIDE CEDOLIN – CJERA ASIN – RUSTIC LIGHTS / TORTO EDITIONS, 2026

13 Ottobre 2026 di Redazione-FB

di Andrea Del Favero La scena strumentale acustica rischia, a volte, di somigliare a un territorio già interamente esplorato, dove molti musicisti … [Continua ...] infoDAVIDE CEDOLIN – CJERA ASIN – RUSTIC LIGHTS / TORTO EDITIONS, 2026

Musicista Folk Con Flauto Decorato

FUJARA: UN MONUMENTALE FLAUTO DALLA SLOVACCHIA

12 Ottobre 2026 di Redazione-FB

di Andrea Del Favero La fujara è uno degli strumenti più peculiari della tradizione musicale europea. Originaria della Slovacchia centrale e … [Continua ...] infoFUJARA: UN MONUMENTALE FLAUTO DALLA SLOVACCHIA

5e8503e0 2899 5864 E525 184f0138de6f

Oumou Sangaré, quando la tradizione diventa una rivoluzione: torna Moussolou

12 Ottobre 2026 di Redazione-FB

di Gianni Giusti Pubblicato originariamente nel 1991, il disco che ha imposto la voce di Oumou Sangaré sulla scena africana è molto più di un … [Continua ...] infoOumou Sangaré, quando la tradizione diventa una rivoluzione: torna Moussolou

Footer

Contatti redazione

www.folkbulletin.com
Testata giornalistica registrata,
tribunale di Pordenone nr. 497 del 10/6/2003.
Copyright © EditEventi
P.IVA 01479370932

Direttore responsabile: Nicola Angeli
Redazione: direttore@folkbulletin.com

Utilizzando gli indirizzi email per comunicazioni, autorizzi al trattamento dei dati personali secondo la normativa vigente dopo aver letto e compreso la privacy policy

Pubblicità su FB

Il continuo aggiornamento, centinaia di appuntamenti, anticipazioni, interviste, recensioni, files audio e audiovideo, indirizzi e tutto quello che serve davvero agli operatori del settore e al pubblico dei fan lo rendono un mezzo pubblicitario unico in Italia.

Sostenete Folk Bulletin!

Siti amici

Blogfoolk
Chitarra Acustica.net

Privacy e cookies

Informativa Privacy e cookies

Richiesta cancellazione dati

Copyright © 2026 - Folk Bulletin - Tutti i diritti riservati · Privacy Policy - Informativa cookies · Contatti · P.IVA 01479370932