di Andrea Del Favero
Prezioso senza esser lezioso, questo disco ti conquista ad ogni ascolto: un progetto che parte da lontano, dall’IDR_Italian Doc Remix, sestetto fondato nel 2004 a New York da Marco Cappelli e Jim Pugliese, uniti dalla comune passione per la musica rituale e tradizionale della Campania, che così definiscono la loro proposta: La musica di IDR riflette il processo di distorsione della memoria di un emigrante di seconda-terza generazione: è quanto accade nella società americana ai cittadini che appartengono ad una famiglia emigrata con un forte background di tradizioni. Essi crescono vivendo il proprio quotidiano nel melting pot di città come New York, rielaborando ed adattando continuamente la propria percezione della cultura d’origine alla realtà meticcia circostante. Un processo simile interessa le migliaia di migranti che arricchiscono con il proprio contributo di lavoro e di cultura le nostre capitali Europee. La Musica di IDR è allo stesso tempo piena di elementi tradizionali e lontana dalla fonte originale. Una musica che non può essere in alcun modo descritta da una definizione convenzionale.

Un ensemble aperto per definizione alla collaborazioni, da Marc Ribot a Francesco Pellegrino, Daniele Sepe, Greg Lewis, fino a Raiz con il quale inizia un sodalizio nel 2023, culminato nella registrazione di questo Love Songs, curato dal produttore e ingegnere del suono grammy awarded Marc Urselli. Mixaggio e masterizzazione, affidati rispettivamente a Marc Urselli e Andrea Corvo, vengono ultimati nell’anno successivo.
Ma veniamo ai brani che compongono questo Love songs. Si parte con Chi po’ dicere, un brano originale di Pino Daniele, che viene dal suo primo disco Terra Mia uscito alla fine segli anni Settanta. A ruota arriva Femmena, un brano orginale scritto da Raiz. Fenesta Vascia è invece un brano che viene dalla tradizione documentata dal Cinquecento e rielaborata nella versione ora più nota nel 1825 da Giulio Genoino e Guglielmo Cottrau. Scètatae è un classico della canzone napoletana scritto nel 1887 da Ferdinando Russo e musicato da Mario Pasquale Costa. ‘NA STELLA è un brano dell’ndimenticabile Fausto Mesolella degli Avion Travel e fu composta per il cantautore Gianmaria Testa. Si passa poi al XVIII secolo con So le sorbe e le nespole amare di Leonardo Vinci, per poi planare sul grande classico Reginella, scritta nel 1917 da Libero Bovio con la musica di Gaetano Lama. Da Orlando di Lasso, una bella villanella scritta in forma di madrigale cinquecentesco, arriva questa Sto core mio, prima di terminare con un brano del cantautore Gnut, già interpretata anche da Daniele Sepe.
La formazione del gruppo vede all’opera: Marco Cappelli alle chitarre; Doug Wieselman ai clarinetti; Roberto Schiano al trombone; Ken Filiano al contrabasso; Jim Pugliese alla batteria e naturalmente Raiz alla voce.
Un disco suonato con tanto cuore e passione, ottimamente eseguito e altrettanto ben prodotto. Che dire?… Acquistatelo!

| Artista | IDR_Italian Doc Remix & RAIZ |
| Titolo | Love songs |
| Label | 41st Parallel Records – BANDCAMP |
| Supporto | CD |
| Anno | 2026 |
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