di Gianni Giusti

Chi pensa al mandolino come a un cimelio d’altri tempi, legato alle serenate o alle piazze del Sud, dovrebbe ascoltare Mandolin in Concert di Francesco Di Giovanni. È un disco che smonta con eleganza ogni cliché, restituendo allo strumento la sua vera identità: quella di un ponte sonoro tra popolare e colto, tra memoria e invenzione.
Strumento nato e sviluppatosi in Italia a partire dal XVII secolo, il mandolino porta con sé la doppia anima della nostra storia musicale — strumento di popolo ma anche raffinato protagonista di salotti aristocratici. In questo progetto pubblicato da Aulicus Classics, Di Giovanni ne ripercorre la traiettoria con una sensibilità contemporanea, insieme all’Orchestra a Plettro Costantino Bertucci diretta dal M° Álvaro Lopes Ferreira.

Non è solo un omaggio alla tradizione, ma una vera rinascita. Dalla Fantasia per Orchestra a Plettro al Concerto per Clavicembalo e Orchestra a Plettro, passando per la Suite Marco Polo e il Tema con variazioni, ogni pagina di questo album riscopre la voce del mandolino in dialogo con l’ensemble, la fa respirare e vibrare come materia viva. Ci sono passaggi di scrittura rigorosa e altri in cui affiora, quasi di sorpresa, un senso improvvisativo, un respiro jazzistico che non tradisce le radici ma le rinnova.
A Di Giovanni va ascritto proprio questo merito: aver guardato a uno strumento antico senza la tentazione del museo. Le sue composizioni sembrano fatte di tempo e vento, con quella levità che appartiene alle corde pizzicate e alle storie che non smettono di suonare. Il suono dei mandolini — con Kurkina, Sonia Maurer, Aldo Arbusti, Giuseppe Montalto, Giuliano Latini, Ruy Lopes Ferreira, Rosaria Vecchione — si intreccia con la mandola di Sergio Napolitano, le chitarre di Di Giovanni, Angelo Schietroma e Aurora Orsini, la chitarra contrabbasso di Stefano Guerra, il violoncello di Eva Csuthi, l’arpa di Maria Olga Greco e il tocco di Gabriella De Nardo al pianoforte e clavicembalo.
Ne nasce un mosaico sonoro che sa di tradizione, ma parla la lingua del presente. Il mandolino non è qui un reperto, ma un protagonista che ha ritrovato il suo tempo.
Mandolin in Concert è, in fondo, una riflessione sul valore della memoria musicale: quando viene ascoltata davvero, non resta mai ferma.

Formazione dell’Orchestra a Plettro Costantino Bertucci diretta dal M° Álvaro Lopes Ferreira
Primi mandolini: Olena Kurkina, Sonia Maurer, Giuseppe Montalto, Aldo Arbusti
Secondi mandolini: Rosaria Vecchione, Giuliano Latini, Ruy Lopes Ferreira
Mandola: Sergio Napolitano
Chitarre: Francesco Di Giovanni, Aurora Orsini, Angelo Schietroma
Chitarra contrabbasso: Stefano Guerra
Violoncello: Eva Csuthi
Pianoforte e clavicembalo: Gabriella De Nardo
Arpa: Maria Olga Greco
Lascia un commento