di Tiziano Menduto

Scrivere di questa nuova produzione del violinista e violista Krishna Nagaraja significa riannodare i fili di un percorso artistico iniziato tempo fa. Ho avuto il piacere di incrociare la mia fisarmonica con i suoi archi già nei primi anni del Duemila, scoprendo e stimolando una sintonia basata sulla passione emergente per la musica tradizionale nordica e per le sue sfumature così vicine ai colori della musica barocca. C’è poi un legame ancora più stretto che mi lega a questo suo nuovo lavoro: il cuore del progetto è la danza tradizionale e il repertorio delle polske – svedesi, norvegesi e finlandesi – che qui ritrovo celebrato in una veste antica e moderna al tempo stesso.
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Il disco raccoglie tutti questi aspetti ed è molto di più di un classico disco legato a un genere, classico o folk che sia. Si basa su sonorità tradizionali scandinave, prende spunto da strumenti e arrangiamenti che partono dal barocco raccontando un ricco e particolare mondo coreutico. Quel repertorio di canto a danza, di mouth music, che – come indicato nel libretto del cd – attraverso il suono percussivo delle consonanti, le sottili sfumature dell’accentazione sillabica e gli ornamenti colorati che abbelliscono le melodie, fa sì che la danza si trasformi in canto e il canto in danza.
Il nuovo lavoro, dal titolo SJUNGANDE DANSER – Singing Dances from the North, è pubblicato dall’etichetta olandese Glaux Records e vede protagonista l’ensemble Brú (nome che richiama il palazzo festivo della mitologia druidica), una formazione internazionale di ottimo livello, formata da: Luciana Mancini (Cile/Svezia/Spagna) alla voce; Aira Maria Lehtipuu (Finlandia) al violino barocco; Solmund Nystabakk (Norvegia) alla tiorba; Ilkka Eronen (Finlandia) al flauto barocco; Louna Hosia (Finlandia) al violoncello barocco e Krishna Nagaraja (Italia/India/Finlandia) alla viola barocca e violino dell’Hardanger.
Il CD unisce sapientemente il respiro della narrazione e del canto all’energia del ritmo e della danza. Da un lato troviamo, per esempio, alcune ballate medievali svedesi, come Herr Olof, dove il contrappunto fitto e i colori scuri degli strumenti creano una rete ipnotica che narra di incantesimi, sirene e destini tragici in una natura nordica quasi tangibile. Dall’altro, il disco esplora lo straordinario repertorio della polska nordica presentata con fragranze e aromi musicali diversi e impreziosita, nei brani norvegesi, dal timbro unico del violino dell’Hardanger (hardingfele).
Siamo di fronte a interessanti scelte musicali che non rinunciano anche a proposte originali e talvolta surreali — si pensi alla vena sperimentale di Polska After Somebody in Värmland. Le esecuzioni sono impeccabili e rivelano un ensemble dotato di un grande affiatamento e della rara capacità di mescolare antico, tradizione e modernità con naturalezza e originalità.
| Artista | Brú – Krishna Nagaraja |
| Titolo | SJUNGANDE DANSER – Singing Dances from the North |
| Label | Glaux Records |
| Supporto | CD |
| Anno | 2026 |
| Sito | https://www.facebook.com/KrishnaNagaraja.artist/ |
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