Dic
16
2014
Senza categoria

Suonare@Folkest 2015 – Premio Alberto Cesa.

Festival Pifferi, muse e zampogne.  Vince il Duo Mezza Pensione, al secondo posto i Nays.

Si è svolta ad Arezzo come ogni volta la prima selezione dal vivo per la ricerca dei nuovi talenti che si esibiranno nel corso della prossima edizione di Folkest.

Tre sono state le diverse proposte artistiche che si sono confrontate dal vivo nella storica sede del Circolo Aurora di Arezzo. Storica perché proprio ad Arezzo al Circolo Aurora si svolse la primissima serata del concorso Suonare@ Folkest nell’anno 2000. Un inizio fortunato, al quale hanno fatto seguito molte edizioni con un’elevata qualità musicale.

Duo Mezza Pensione 2

Nell’ordine si sono esibiti il gruppo Nays, che, pur in formazione ridotta a soli quattro elementi rispetto al loro solito, ha nno offerto una piacevole carrellata di brani provenienti da varie parti del mondo. Una proposta molto eterogenea, gradevole, che talvolta rischia di essere un po’ dispersiva proprio per l’estrema diversità dei materiali proposti.

Secondo set dedicato al Duo Mezza Pensione, formato da fisarmonica e chitarra a sostenere il canto, ben calibrato tra le belle canzoni scritte dall’emiliano Marco Sforza e la scintillante fisarmonica del romagnolo Gildo Montanari.

Il duo è stato segnalato dalla giuria anche per il Premio Cesa.

Ha concluso la serata un altro duo, La dama e l’unicorno, che hanno affrontato un repertorio affascinante con arpa, violino, voce e chitarra, un po’ penalizzati da una potente infreddatura della voce solista. Da risentire in condizioni migliori.

Ce n’era per tutti i gusti, quindi, in un programma che non ha mancato di attirare il consueto pubblico di appassionati che solitamente frequentano il Circolo in queste occasioni e ha dato da lavorare alla giuria che, guidata come ogni anno dalla passione e dalla competenza del diretttore artistico di Pifferi, muse e zampogne, Silvio Trotta, e formata da Aldo Coppola Neri di Radici Music, del musicista Giorgio Albiani dei Viulan e dal direttore artistico di Folkest, ha avuto il suo bel da fare per giungere a una votazione finale.

Il festival è poi proseguito con la bella serata di venerdì 12 dicembre, che ha visto all’opera Alessandro Parente alla direzione della sua nuova creatura musicale, dall’emblematico nome Il giardino della Pietra Fiorita, che ha confermato quanto di buono era stato detto sul suo e sul loro conto negli ultimi tempi. Conclusione con il botto sabato 13, grazie alla presenza di due straordinari protagonisti della scena musicale del Sud Italia, Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare nella loro nuova produzione musicale, All’ombra della sera. Classe e fascino non si sono appannati negli anni: un piacere infinito lasciarsi trasportare sull’onda della voce e dei plettri. Due concerti interamente in acustico: un dato che dovrebbe far riflettere molte giovani leve del folk che se non hanno quattro microfoni a condensatore e tre spie ciascuno sembrano non essere in grado di esibirsi. Alla fine, per la gioia di tutti, un incontro collettivo sul palco con i Musicanti del Piccolo Borgo a raggiungere Fausta e Corrado, ricordando vecchie comuni emozioni risalenti agli anni Settanta.

Nays 1

Nays

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