Giu
23
2017

FRANCO PRESTI – MOVING – autoproduzione, 2016

di Alberto Grollo

 

Quando la musica viene fatta con il cuore e suonata bene, con la precisione che non tolga niente alla comunicativa e all’espressività, è sempre bella, a prescindere che sia jazz o mainstream, country o blues. Questo Moving è un bel disco, che dà serenità, che si ascolta e si ha voglia di riascoltare. Franco Presti è compositore, arrangiatore nonchè chitarrista, pur avendo mosso i primi passi sul pianoforte ed è totalmente autodidatta, fatto che personalmente apprezzo molto. L’ambito jazz è stato sempre il suo principale riferimento e le collaborazioni sono di tutto rispetto: Mario Biondi, Rosario Di Bella, Luca Madonia tanto per citare alcuni artisti con cui ha intrecciato la sua chitarra. L’album è composto da nove tracce originali, sei eseguite con la sola chitarra in fingerstyle e tre suonate in un quintetto composto da chitarra acustica, pianoforte, contrabbasso, batteria e sax soprano. I brani si susseguono in un ordine preciso e definito, proprio perchè ogni brano racconta una parte della storia che anima il progetto, non una semplice o casuale sequenza di brani, ma frasi che compongono la struttura di un racconto. La storia è quella di Franco stesso, del suo vissuto, dei suoi ascolti musicali dall’adolescenza alla maturità, una storia che può sembrare complessa al primo ascolto ma che ai successivi si apre con leggerezza sulle immagini che l’autore vuole comunicare. Tutto inizia con June, un quasifunky che ricorda la solarità degli Acoustic Alchemy e la genialità del vecchio Pat quando è rilassato. Moving è una bella storia molto garbata, con la chitarra in DADGAD percossa in maniera gentile e ineccepibile. Mars (dedicato al pianeta o alle merendine?) può ricordare lontanamente un blues, rimodernato ed impreziosito da soluzioni armoniche ben pensate. E così via, passando per Stars con una sequenza armonica che ricorda un po’ il Crosby degli ultimi anni (accordatura EBD#F#BD a garanzia…) e per la “notturna” Old man dreaming si arriva al bel finale di Goodnight, un bel fingerstyle in CGCGCE che sembra veramente augurarti la buonanotte. Pur percorrendo sentieri già ampiamente battuti, Franco Presti si distingue in questo bel disco per gusto e una buona originalità. Al prossimo, caro Franco, ed è molto bello e significativo sapere che ti sei messo in gioco alla verde età del mezzo secolo!

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  • Salve, vorrei acquistare una copia del cd ‘Moving’ di Franco Presti. Su Amazon sono disponibile le singole canzoni ma non il cd completo, Sono interessata all’intero cd. Grazie

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