Nov
26
2010

CANZONI TRADIZIONALI DEL PIEMONTE (vol. 1) – Compania dij Musicant d’Alba

AUTOPRODUZIONE, 2006 – FOLK TRADIZIONALE/PIEMONTE

Il mondo del folk è composto da diverse anime, incarnate in mille differenti modi d’essere e di vivere la musica. Gli incroci (fortuiti ?) che sono spesso alla base delle reciproche conoscenze ci avevano finora tenuto lontano dalla Compania dij Musicant d’Alba e da questo disco realizzato nell’ormai lontano 2006, testimone di quanto sia diffuso l’approccio spontaneo e di cuore alla propria tradizione, vissuta individualmente come percorso di immedesimazione e collettivamente come fonte di divertita consapevolezza. Non cercate in lavori come questo la perfezione stilistica o la tecnica sopraffina: non sono questi i criteri con i quali si devono giudicare, anche se l’insieme di piccole idee, di abbellimenti, di leggere facilitazioni all’ascolto che ascoltiamo in questo disco ci fanno capire che I Musicant non sono proprio digiuni di buona musica e hanno in proposito idee piuttosto chiare, almeno per le tracce registrate in studio. Nelle tre conclusive, prese direttamente in osteria, prevale lo spontaneismo e la coralità dell’improvvisazione, con il doveroso risalto lasciato alla genuinità delle voci autenticamente popolari. Un disco da gustare senza troppi fronzoli, come certi Dolcetti delle Langhe che devono essere bevuti con una sorta di simpatica irruenza per apprezzarne il gusto un po’ ruvido ma sincero e giustamente inebriante. Scomodando Erich Fromm, potremmo affermare con sicurezza che ai sei Musicant d’Alba e ai numerosi amici (alcuni noti, altri meno) interessa molto più l’essere che l’avere, e questo è indubbiamente un fatto positivo, una segnale da inviare a chi fa dell’amatorialità un’occasione per mettersi in mostra e farsi notare, alla faccia della tradizione o di ogni altro pretesto per fare musica. L’abbiamo capito ascoltandoli, conoscendoli e meditando sul motto con il quale hanno inteso siglare il Cd: Questa storia non finirà fino a quando anche un solo musicant sarà seduto a suonare ancora l’ultima prima di andare a casa. Ci vuole tanto a capirlo?

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