Dic
4
2014

BLUES BORDERS 40

In questo numero recensioni di Eric Bibb, Fo’ Reel, Albert Castiglia, Ramon Goose, John Weeks Band, Too Slim And The Tail Draggers, Markey Blue, Howard Glazer, Lisa Mann, Rory Block, Nathan James.

ERIC BIBB BLUES PEOPLEERIC BIBB

BLUES PEOPLE

DIXIE FROG, 2014

Very charming! E’ assolutamente affascinante Il nuovo lavoro di Eric, omaggio commosso a Martin Luther King e al popolo del blues, a coloro i quali hanno creato una musica che è oggi patrimonio dell’umanità. Il disco è splendido. Con lui i Blind Boys Of Alabama (il cui intervento da solo vale l’acquisto dell’album), Taj Mahal, Guy Davis (in un duetto da brividi ), J.J. Milteau, Popa Chubby, Ruthie Foster, Harrison Kennedy e Leyla McCalla protagonista dell’intensa ballad che chiude l’album.

FO’ REEL  HEAVY WATERFO’ REEL  

HEAVY WATER

AUTOPRODUZIONE, 2014

A great cd: New Orleans got soul! Un grande cd molto eclettico per una formidabile band guidata dal chitarrista Mark Domizio e che ha i suoi punti di forza nelle tastiere di Johnny Neel (Allman Brothers, Gov’t Mule) e nelle splendide voci di C.P. Love e Rick Lawson. Pregevole anche il contributo di Jon Smith ai sassofoni. Ottimo southern soul con incursioni R&B, funky Meters style, west coast blues, un pizzico di jazz e ritmi caraibici da sempre ingrediente prezioso nella musica di New Orleans.

ALBERT CASTIGLIA SOLID GROUNDALBERT CASTIGLIA

SOLID GROUND

RUF, 2014

A very nice cd! Albert Castiglia classe 1969 è un bravo cantante e chitarrista rock blues nato a New York e cresciuto a Miami da padre italiano e madre cubana.

Si è fatto le ossa suonando con Junior Wells e con Sandra Hall cantante di Atlanta ben conosciuta anche dalle nostre parti. L’album sfoggia accanto ad un classico blues elettrico anche un paio di splendidi episodi acustici, una ballata roots, un omaggio ai Rolling Sones e un brano dal sapore latino tra Santana e Peter Green.

RAMON GOOSE BLUES AND SPIRITUALSRAMON GOOSE

BLUES AND SPIRITUALS

ACOUSTIC MUSIC RECORDS, 2014

Enjoyable! Piacevole proposta elettroacustica da parte del leader della band britannica NuBlues un tempo dedita ad un melting pot sonoro tra West Africa e Hip Hop. Qui il giovane chitarrista british fa un salto alle radici del blues riproponendo brani Robert Johnson, Blind Blake, Skip James, Blind Boy Fuller e Keb Mo’ accanto a composizioni originali. Goose è molto bravo sia nello stile finger picking che in quello slide ed è sempre un piacere ascoltare dischi in cui il blues “ritorna a casa”.

JOHN WEEKS BANDJOHN WEEKS BAND

AUTOPRODUZIONE, 2014

USA meets Hungary! Interessante formazione di recente costituzione e che fa base in Colorado. Il gruppo comprende John Weeks chitarra e voce, l’ungherese Andras “AC” Csapo armonica tastiere e voce, Curtis Hawkins al basso e Tim “Chooch” Molinario alla batteria. Il sound della band è variegato e piuttosto originale e sembra collocarsi con suoni elettroacustici e cose più grintose tra Robben Ford, John Mayall e J.J. Cale. Il tutto concentrato in soli sette brani originali registrati dal vivo in studio.

TOO SLIM AND THE TAIL DRAGGERS ANTHOLOGYTOO SLIM AND THE TAIL DRAGGERS

ANTHOLOGY

UNDERWORLD RECORDS, 2014

Excellent! Una raccolta eccellente proposta su due cd che raccoglie gran parte del lavoro di Tim Langford, alias Too Slim bravo come sempre e in giro da più di venticinque anni. Con l’aiuto del produttore Tom Hambridge dà una lucidata a molti dei suoi brani, aggiunge tre inediti e ci dona un lavoro che conferma il suo talento e la sua passione. Il primo cd contiene il lato più rock blues dell’artista di Spokane, Washington, mentre il secondo ha sonorità decisamente più acustiche.

MARKEY BLUE HEY HEYMARKEY BLUE

HEY HEY

soulOsoul Records, 2014

A very pleasant cd! Un disco davvero piacevole a conferma che Nashville non è una citta solo “country” ma con tante nuances sonore. “Hey hey” offre un ottima miscela di soul blues con riferimenti alla vicina Memphis e alle sonorità Stax. Markey Blues nome d’arte di Jeannette Markey ha una splendida voce e una band davvero formidabile in cui spicca la chitarra di Rick Latina. I brani sono tutti originali. Caldamente consigliato da Steve Cropper uno che di soul se ne intende parecchio.

HOWARD GLAZER   LOOKING IN THE MIRRORHOWARD GLAZER  

LOOKING IN THE MIRROR

LAZY BROTHERS RECORDS, 2014

Rock blues from Detroit! L’energico chitarrista e cantante della Motor Town ritorna con un nuovo album “carico” di rock blues, rock ‘n’ roll, funky, rock anni Settanta e persino un po’ di psichedelica. Dodici tracce in gran parte elettriche anche se non mancano brani più acustici in cui si fa notare il dobro raffigurato in copertina. Citazione d’obbligo per tutti i musicisti coinvolti: Chris Brown basso, Charles David Stuart batteria, Larry Marek organo, Maggie McCabe e Stephanie Johnson ai cori.

LISA MANN MOVE ONLISA MANN

MOVE ON

AUTOPRODUZIONE, 2014

A powerful blues woman! Cantante e bassista di Portland Oregon, Lisa Mann (groove e grinta da vendere) viene segnalata come una delle promesse più convincenti del mondo del blues. Questo cd ottimamente cantato, suonato e registrato ne è la conferma più evidente. L’album è un convincente compendio di R&B e Modern Soul (con Etta James nelle vene) Chicago e rock blues, funky, atmosfere Seventies e un pizzico di jazz. Il futuro del blues è dipinto di rosa!

RORY BLOCK HARD LUCK CHILD A TRIBUTE TO SKIP JAMESRORY BLOCK

HARD LUCK CHILD: A TRIBUTE TO SKIP JAMES

STONY PLAIN RECORD, 2014

Back to the roots! Rory Block continua il suo omaggio ai grandi del blues. Dopo aver onorato Robert Johnson, Mississippi Fred Mc Dowell, Gary Davis, Son House, Mississippi John Hurt, la Block rivolge ora la sua attenzione a Skip James. Scelta senz’altro coraggiosa questa, soprattutto dal punto di vista vocale. Gli ostacoli comunque vengono superati con grande professionalità e mestiere. Tra i migliori brani quelli con una vena “gospel”: “He’s a mighty good leader” e “I’m so glad”.

NATHAN JAMES HEAR ME CALLING NATURAL BORN THAT WAYNATHAN JAMES

HEAR ME CALLING/NATURAL BORN THAT WAY

SACRED CAT RECORDINGS, 2014

Great job Nathan! Ottimo chitarrista e cantante, Nathan James ci offre un lavoro monumentale composto da due cd: uno acustico, registrato da solo come formidabile one man band; e l’altro inciso con l’ausilio di una vera e propria band. Pur propendendo maggiormente per la parte acustica in cui con una grinta non comune James ci offre uno splendido spaccato di Delta Blues, anche il disco elettrico vanta brani di grande spessore che ruotano intorno al sound di New Orleans.

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